Depressione e tette coinquiline di vita. Fluent Sarcasm, Italian and English speaker Hai presente quando esce il sequel di un film e ti dicono che è peggio del primo? Ecco, io sono il decimo sequel.

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2022-06-18 20:32:16

    nei giorni scorsi ho scritto due parole sull'esame di stato di fratello tredicenne. il post è diventato oggetto di critiche delle più disparate alla scuola allɜ insegnanti, chi deve fare questo chi deve fare quello.

    la percezione che ne ho avuto è stata del calibro del "si è sempre fatto così". anche una collega maestra ha provato a commentare l'accaduto riportando la discussione su un piano più professionale, è stata ignorata. chiaramente fa più scalpore dire che "se non fai il corsivo che fai? cornicette?"

    mi lascia sempre l'amaro in bocca vedere come la scuola e l'insegnamento soprattutto nella fascia 3-13 sia considerato appannaggio di letteralmente chiunque, basta un sentito dire, una propria esperienza di 10-20 anni fa, l'amico dello zio del cugino che ha detto che.

    per insegnare in una scuola dell'infanzia o in una scuola primaria serve una laurea magistrale a ciclo unico che abilità all'insegnamento. è un percorso lungo, faticoso fatto di psicologia pedagogia didattica per firmare insegnanti competenti che siano in grado di valutare di fronte al gruppo classe quali siano le strategie e metodologie migliori per portare ciascuno al maggior progresso possibile. affrontare o meno un argomento è buona scelta ben pesata e giustificata non solo nelle convinzioni del professionista dell'educazione che la opera ma supportata da teorie psico-pedagogiche da entrambi i lati e solitamente l'elenco dei prove dei contro non aiuta perché in perfetto equilibrio.

    la scuola italiana ha grossi problemi e grosse lacune, ma vi prego lasciatelo dire a chi ha scelto di investire anni denaro e fatica per specializzarsi nell'insegnamento.

    Le lettere, lettera del 8 giugno 2022, 11:00

    Ogni tanto capita anche a me di dormire: poco e raramente, ma capita. Il più delle volte, però, più che dormire mi spengo, cioè: dal lato effettivo, dormo, ma dormo perché crollo dal sonno, e infatti mi sveglio più stanco di prima.

    Stamani stavo scendendo le scale, ho messo male un piede, sono caduto e ho battuto la testa per terra, per fortuna non mi sono fatto troppo male, ma ho perso conoscenza qualche minuto. In questo breve lasso di tempo, devo avere "sognato" (se così si può definire) Livia, perché quando ho ripreso coscienza avevo le lacrime agli occhi e il fiato corto. Wow, era tanto che non succedeva.

    Ha ancora l'aspetto di una ragazzina di 12 anni, nonostante a novembre saranno passati 12 anni dal giorno della sua morte, e ora dovrebbe averne 24. Il tempo vola così velocemente.

    Non ricordo di preciso di cosa abbiamo parlato, ma ricordo che mi ha detto di fare attenzione. A cosa non lo so, ma di fare attenzione.

    Seh, come se ci volesse lei per dirmi di fare attenzione a qualcosa: non mi sto fidando più di quasi nessuno e non mi sto scandalizzando davanti a niente, anche se riconsiderando la situazione forse mi avrebbe fatto bene in adolescenza fare una terapia di accettazione del lutto, ma come avrei potuto, con madre sempre in ospedale e io che litigavo 6 giorni su 7 con mio padre? Dio.

    Almeno ho fatto qualche progresso dall'ultima volta che l'ho "vista", a novembre del 2020. Era poco dopo pranzo, perché stavo dormendo prima di tornare a lavoro, e ricordo di aver pianto come un disgraziato, supplicandola di non lasciarmi ancora, e che avevo bisogno di lei. Ricordo che passai le ore successive a piangere ininterrottamente, fino a quando non andai a lavoro con gli occhi ancora lucidi e senza le lenti a contatto. Ripenso quel giorno sorridendo, però, perché ricordo che io e G. passammo uno svariato quantitativo di tempo a ridere mentre pulivamo l'aula perché le dissi, con tutta la nonchalance di questo mondo: "Comunque ho lasciato le lenti a casa, non vedo un cazzo". Quella donna ha fatto per me tantissimo, probabilmente senza nemmeno rendersene conto: era addirittura l'unica che sapeva il perché dei miei problemi con il natale, con le relazioni e con il mio compleanno. Mi dispiace un sacco sapere che ha passato guai per colpa mia, e della mia cattiva fama.

    Ricordo che, pochi giorni dopo, erano precisamente 10 anni dal giorno della sua morte, e scrissi uno stato su WhatsApp (sì, come i 40 enni) dove, in sostanza, la ringraziavo per tutto l'amore che è stata in grado di darmi, e che forse il motivo per cui non ero mai riuscito, prima di allora, a pronunciare il suo nome senza piangere, era perché non le avevo mai detto addio. Scrissi, inoltre, che nonostante fossero passati 10 anni non avevo ancora perdonato (come non ho fatto tutt'ora, ne farò mai) chi l'aveva portata via così prematuramente da me.

    Conclusi il messaggio scrivendo "riposa in pace, fallo anche per me mi raccomando".

    Non so come concludere questa lettera, quindi l'unica cosa che posso dirti è che mi manchi, tanto, e che per quanto io potrò superare lentamente questa cosa, ogni volta che sentirò il tuo nome avrò sempre un sussulto al cuore.

    anonymous

    Perché ti definisci "il mostro"?

    Buongiorno o buonanotte, faccetta grigia.

    Il soprannome "Il Mostro" viene dai tempi di scuola, ed è un nomignolo stupido con cui facevano riferimento a me nella mia compagnia. È dovuto al fatto che io nel quartiere dove vivo non sono mai stato ben visto (fin da quando avevo 6/7 anni), e in età adulta una volta riscoperto questo mio soprannome le persone del mio quartiere hanno iniziato a riferirsi di nuovo a me come "Il Mostro", in maniera ovviamente poco amichevole.

    Infine io sono legato a doppio nodo a questo soprannome perché, assieme a tutta la diffamazione che è stata fatta nei miei confronti, è stato il principale motivo del mio licenziamento l'anno scorso.

    Ho fatto la versione mega striminzita ahah

    Le lettere, lettera del 6 giugno 2022, 10:57

    Che dire, è una settimana che non lavoro più. Sapevo che questo momento sarebbe arrivato, non mi fraintendere.

    Tuttavia non riesco a non pensare a quel periodo dell'anno scorso quando, a scuola finita, sapevo che non mi avrebbero rinnovato il contratto, e mi avrebbero licenziato, per i motivi che ormai entrambi sappiamo:

    • Perchè sono "il mostro"
    • Perchè i genitori si sono lamentati di me fino allo sfinimento dal primo giorno che mi hanno visto
    • Perchè si vociferava me la facessi con la mia collega, falso oltre che offensivo sia per me che per G.

    Penso sia la parte più brutta di questo lavoro, il fatto che a fine anno sai che probabilmente non vedrai mai più quei bambini, e che una parte di loro rimarrà sempre impressa nella tua memoria.

    Chissà come sta G, comunque. Mi sento una merda a pensare che sono sparito totalmente dalla sua vita dopo il mancato rinnovo del contratto. Spero davvero che stia bene, e che Vera Lynn fosse sincera quando cantava "We'll meet again, i don't know where, i don't know when, but i know we'll meet again some sunny day".

    Mi manchi.

    In attesa di una tua risposta.

    Ti amo, nonostante tu non abbia mai approvato nè me nè le mie scelte.

    Spero tu stia bene.

    M.

    chetuttoarda

    Dalla serie: se non avete un cazzo da fare mandatemi un numerino.

    1. C’è un ragazzo o una ragazza nella tua vita?

    2. Pensa all’ultima persona che ti ferito. La perdoneresti?

    3. Hai mai fatto l’amore?

    4. Cosa vorresti in questo momento?

    5. Hai paura di innamorarti?

    6. Ti piace il mare?

    7. Hai mai dormito con qualcuno?

    8. Che immagine hai come sfondo del telefono?

    9. Hai qualche rimorso?

    10. Ti piace il tuo telefono?

    11. Onestamente, le cose stanno andando come avevi previsto?

    12. Chi è stata l’ultima persona che hai aggiunto nella rubrica?

    13. Preferiresti avere un Carlino o un Rottweiler?

    14. Fa più male il dolore fisico o quello causato dalle emozioni?

    15. Preferiresti visitare un museo d’arte o uno zoo?

    16. Sei stanco/a?

    17. Da quanto tempo conosci la prima persona nella tua rubrica?

    18. Com’è il rapporto con i tuoi genitori?

    19. Hai mai pensato di tornare insieme ad un/a tuo/a ex?

    20. Quando è stata l’ultima volta che hai parlato con un/a tuo/a ex?

    21. Racconta un tuo ricordo felice.

    22. Vorresti baciare di nuovo l’ultima persona che hai baciato?

    23. Quanti braccialetti indossi ora?

    24. C’è una citazione che ti ispira? 

    25. Che progetti hai per il futuro?

    26. Hai qualche tatuaggio?

    27. Qual è il tuo colore preferito?

    28. Quando sarà la prossima volta che bacerai qualcuno?

    29. A chi mandi messaggi?

    30. Pensa all’ultima persona che hai baciato, ti manca?

    31. Hai mai avuto quella sensazione quando sai che sta per succedere qualcosa di brutto e avevi ragione?

    32. Hai una persona del sesso opposto con cui confidarti?

    33. Pensi che qualcuno sia innamorato di te?

    34. Qualcuno ti ha mai detto che hai dei bellissimi occhi?

    35. Cosa faresti se l’ultima persona che hai baciato, stesse baciando un’altra persona davanti i tuoi occhi?

    36. Eri single quest’anno a San Valentino?

    37. Sei amico/a dell’ultima persona che hai baciato?

    38. I tuoi amici ti chiamano per confidarsi con te?

    39. Qualcuno ti ha deluso/fatto del male nell’ultima settimana?

    40. Hai mai pianto per un messaggio? Se sì, cosa c’era scritto?

    41. Come ti sei fatto/a male l’ultima volta?

    42. Dove abiti?

    43. Quando è stata l’ultima volta che hai desiderato di andare via?

    44. Chi è stata l’ultima persona che hai chiamato?

    45. Hai un paio di scarpe preferito?

    46. Indossi i cappelli in inverno?

    47. Ti piace andare in discoteca?

    48. Dai una mano in casa?

    49. Hai uno specchio nella tua stanza?

    50. Elenca i tuoi 3 siti preferiti

    51. Ti piace fare shopping?

    52. Il tuo gusto di gelato preferito?

    53. E’ difficile dire addio per te?

    54. Ti sei mai ubriacata/o?

    55. Come sono i tuoi capelli?

    56. Cosa fai di solito la mattina appena ti alzi?

    57. Pensi che una relazione possa durare in eterno?

    58. Pensa al 2007, eri felice?

    59. Il tuo libro preferito?

    60. Quando è stata l’ultima volta che qualcuno ti ha abbracciato forte? 

    61. Desideri essere da qualche altra parte in questo momento?

    62. Ricevi molti messaggi?

    63. Dove sarai fra 5 ore?

    64. Cosa facevi alle 8 di stamattina?

    65. Ricordi chi ti piaceva/amavi un’anno fa?

    66. C’è una persona nella tua vita che riesce sempre a farti sorridere?

    67. Hai baciato o abbracciato qualcuno oggi?

    68. Qual è il tuo ultimo pensiero la notte?

    69. Hai mai fatto tutto il possibile e poi non è bastato?

    70. Quante finestre tieni aperte sul tuo computer?

    71. Ti masturbi?

    72. Qual è la tua suoneria?

    73. Quanti anni hai?

    74.Hai un’animale domestico?

    75. Parli ancora con la prima persona di cui eri innamorata/o?

    76. Hai tenuto per mano qualcuno negli ultimi 3 giorni?

    77. Sei ancora amico/a delle persone che consideravi amici due anni fa?

    78. Racconta un tuo ricordo di quando eri piccolo/a

    79. Conosci qualche persona famosa?

    80. Ti sei mai addormentato/a nelle braccia di qualcuno?

    81. Quante persone hai conosciuto negli ultimi tre mesi?

    82. Qualcuno ti ha mai visto in intimo?

    83. Parlerai con la persona che ti piace stanotte?

    84. Sei ubriaco/a e stai urlando cose orribili ad una persona. Chi è questa persona?

    85. Se il tuo/a ragazzo/a si drogasse, cosa faresti?

    86. Il tuo film preferito?

    87. Chi è stata l’ultima persona che ti ha chiamato?

    88. Se qualcuno ti desse 1.000 euro per bruciare una farfalla viva, lo faresti?

    89. Hai qualche rimpianto?

    90. Ti sei mai fidato/a troppo di qualcuno?

    91. Dormi con la finestra aperta?

    92. Vai d’accordo con le ragazze?

    93. Hai un segreto?

    94. Hai mai fatto sesso?

    95. Sei chiuso a chiave in una stanza con l’ultima persona che hai baciato. E’ un problema? Cosa potrebbe succedere?

    96. Hai mai baciato qualcuno con un piercing?

    97. Condividi la tua stanza o dormi da sola/o?

    98. Sei felice?

    99. Credi nell’amore a prima vista?

    100. Mantieni le tue promesse?

    mushuuuuu

    Tiratemi su di morale

    ragazzaguerriera123

    2:38 Dai su sono sveglia e non ho sonno

    Io: *ascolto l'audio della mia collega dove dice che è stato un piacere lavorare con me, che i bambini si sono legati tantissimo a me, che per fare questo lavoro serve avere qualcosa di speciale e che dopo mesi di lavoro insieme può dire che io questo qualcosa di speciale ce l'ho*

    Mia madre: Beh è stata carina, contando che ti sei preso del tossico e del pedofilo

    Ed ecco perché, amici da casa, non condivido le mie gioie con nessuno. Grazie mà

    Le lettere, lettera del 22 maggio 2022, 11:27

    La giornata è iniziata bene, ho passato la notte a guardare Boris dopo secoli che me lo ero ripromesso ed effettivamente è molto carina come serie.

    Questa mattina mi sono svegliato con la minchia nemmeno troppo girata, ho fatto gli auguri a mio padre (essendo il suo compleanno), e sono andato a fare colazione.

    Poco fa mio padre torna tutto soddisfatto dicendo che il marito di sua cugina, nato anche lui il suo stesso giorno, oggi era da solo perché la moglie e il figlio erano di turno assieme. A me è venuto da sospirare e alzare gli occhi al cielo: alla fine ognuno vive la vita come vuole e se hai scelto di vivere come una zecca attaccata al lavoro di mammina e papino, sono cazzi tuoi.

    Io, come si è notato dalle altre lettere che ti ho mandato, sono assolutamente contro la raccomandazione in tutte le due forme, ma mi rendo conto di essere di parte.

    Questo però mi ha fatto capire come, di base, a mio padre che io sia una persona con dei valori non gliene frega un cazzo, gli frega che io trovi subito lavoro per potermi levare dal cazzo. Il fatto è che lui per trovare lavoro non mi ha mai aiutato, non mi ha mai chiesto se volevo una mano, non mi ha mai chiesto se mi interessava una spinta (la risposta sarebbe stata comunque no, ma almeno avrebbe fatto la figura di quello che ci tiene al futuro del figlio), non mi ha pagato l'università, non sta pagando le rette e non si sta interessando minimamente a me.

    Allora con che faccia ti metti a dire "come mai sei ancora a casa dei tuoi genitori"? Non è cambiato nulla da quando ero piccolo e mio padre mi chiedeva "come mai gli altri bambini sono felici, e tu invece sei sempre di cattivo umore?"

    Perché il papà degli altri bambini sta con loro, li incoraggia a fare del loro meglio, li sprona e non li paragona a chi prende i voti alti dicendo pure "perché anche tu non prendi voti così?"

    Ecco perché papà. Buon compleanno, stronzo.

    "il giorno che ti leverai di culo sarà sempre troppo tardi"

    "il giorno in cui io mi leverò di culo realizzerai quanto hai bisogno di qualcuno che si subisca le tue stronzate e la tua cattiveria, sta tranquillo che non torno manco a essere pagato"